Paris: cosa vedere, dove alloggiare e cosa mangiare! (1. Parte)

Paris: la ville lûmiere, la ville d’amour. Quante volte ti ho vista nei film e ti ho sognata! Ora non mi sembra vero di poter addirittura scrivere un post su di te.

Questa e’ stata la mia terza volta e sono in grado di darvi qualche dritta se avete in programma di andarci.

Vi raccontero’ come poter girare Parigi in 2 giorni a piedi e cosa vedere!

Come arrivare:

Ma partiamo dal principio: come arrivare a Parigi!

Ci sono ben tre aeroporti, tutti abbastanza distanti dal centro: Orly, Beauvais, e Charles de Gaulle.

Io sono sempre atterrata a Charles de Gaulle con Air France. Ma su beauvais potete arrivare con Ryanair!

Per arrivare in città vi consiglio di acquistare i biglietti per il treno RER B online sul sito http://www.parigi.it così li avrete già a disposizione una volta arrivati in aeroporto. Ve li spediscono a casa e nel giro di 2 giorni li ricevete!

Da Charles de Gaulle il treno impiega più o meno 50 minuti per arrivare a Notre Dame, ma all’interno della carrozza potrete controllare tutte le stazioni che fa.

Appena arrivate a Notre Dame e uscite dalla metro trovate proprio la cattedrale davanti a voi e già vi si apre il cuore!

Hotel:

Ci sono moltissimi hotel a Parigi anche economici, ma oggi vi darò 2 hotel nella zona del 7^ Arrondissement così da poter essere in centro e girarvela a piedi.

Non vi so dire i costi perché non sono mai stata in hotel!!😜

Il primo e’ un 4 stelle e si chiama hotel Saint Germain.

Il secondo e’ un 3 stelle e si chiama Bac Saint Germain. (La lacinio ha molta fantasia nella ricerca degli hotel!!!)

Cosa vedere:

Io sono sempre andata a piedi tranne il pomeriggio del sabato che siamo stati a Montmartre e abbiamo preso la metro.

Uscendo da uno degli hotel che vi ho suggerito siete già in rue du bac che sbuca sulla Senna e al pont royal (quello del Louvre e del museo d’orsay tanto per intenderci)

Attraversarlo vi fa già sentire parigine!! Potrete ammirare il museo d’orsay alla vostra sinistra lungo la rive gauche della Senna e già di fronte sulla destra il palazzo del Louvre!!

E anche di notte lo spettacolo e’ assicurato!

Attraversato il ponte potrete vedere la piramide e la parte centrale del Louvre!

Io non sono ancora entrata nel museo perché preferisco prima vedermi Parigi in esterna e magari in inverno, quando sarà più freddo per stare fuori, entrare!

Alle vostre spalle troverete l’Arco di Trionfo del Carrousel che collega il Louvre ai jardin de Tuileries.

Ora perdetevi nei giardini e se siete fortunate da trovare anche una bellissima giornata soleggiata sedetevi, godetevi il sole, il caldo, i tulipani e la tour eiffell che potete già ammirare in tutto il suo splendore!!

Arriverete alla ruota panoramica che si erge nella Place de la concorde!! (Questo in aprile, ma ora non c’è più!)

Place de la concorde.

Attraversate la piazza e vi troverete all’inizio dei famosi champs elysee!!! Da lì e’ un attimo arrivare all’arc de triomphe e poi alla tour eiffell!

Ora qui avete due scelte: camminando sugli champs elysee e passato il gran Palais sulla sinistra, potete decidere se continuare dritto e arrivare all’arco di trionfo, oppure girare a sinistra in Avenue Montaigne, sentirvi Carrie Bradshaw in sex and the city tra le grandi firme e arrivare al ponte dell’alma’ per farvi una foto con la tour eiffell. A voi la scelta!

Cosa ho fatto io?! Beh, manco c’è da chiedere: ho girato per avenue Montaigne e ho sognato!!!!

Ragazze, che spettacolo! Un sogno che si realizza! Trovarsi a Parigi e ammirare tante bellezze!!

Attraversando il ponte dell’alma’ siete praticamente arrivate alla tour eiffell. Da lì e’ un attimo trovarsi in rue dell’universite’ e dai caroselli.

Non fatevi scappare le classiche foto!!

Anche lì avrete due scelte: o andare al trocadero o sugli champs del Mars.

Io ho preferito fare il trocadero, godermi la vista spettacolare da lì e poi andare all’arco di trionfo così da ritrovarmi sulla strada del rientro e godermi il tramonto dal pont royal e dal pont des arts.

Ma non crediate che sia finita qui! Altrimenti ai 22km di camminata come ci arrivate?!

Al prossimo post vi racconterò altro!

Annunci

C’eravamo tanto amati…ma ora vai al diavolo! 

Io Tizio, accolgo te, Caio come mio sposo.

Con la grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.

Queste meravigliose parole, che farebbero commuovere anche il più cinico dei cinici, si ascoltano in tutti i matrimoni di rito cattolico.
La sottoscritta tutte le volte che le ascoltava, le ripeteva dentro di se con un sorriso stampato sulle labbra e una lacrima di felicità che dolcemente le accarezzava il viso.
Tutte le volte ricordavo il giorno del mio matrimonio, quando le ho pronunciate guardando negli occhi mio marito e non leggendole come fanno molti sposi. Io le avevo imparate a memoria per poterle dire come fossero parole mie. Come a voler eguagliare le promesse nuziali dei matrimoni protestanti americani.
E ora dove siamo finiti?! dopo 10 anni e 7 di fidanzamento mi trovo nella sala d’attesa del mio avvocato e aspetto di poter entrare e consegnargli la prima tranche di documenti, soldi e anche la mia voglia di andare più a un matrimonio.

Ebbene si, per il momento preferirei rimanere lontano dalle chiese, dai veli bianchi, dai bouquet e dal riso.

Preferirei non dover andare dagli sposi e dirgli le parole di Groucho Marx “il matrimonio è la causa principale del divorzio”.

Già che mi devo trattenere tutte le volte che passeggiando incontro un gruppo di donne che festeggia un addio al nubilato. 
Non perché non creda più nell’amore, questo assolutamente no, ma non credo più che il matrimonio sia la scelta più giusta.
Amarsi per sempre sembra un sogno impossibile: i rapporti si consumano in un baleno. 

Sembra quasi che quelle parole della promessa matrimoniale siano state sostituite o quanto meno interpretate con: ti amo, ti sposo, e sarai mio/mia ma la mia promessa vale solo fino a quando non ci sarà un’altra tentazione. 

Ma le motivazioni?! Calo della passione, incompatibilità di carattere (a me questa fa ridere e incazzare allo stesso tempo, perché dopo 10 anni il carattere lo avevi già capito dell’altra persona, vero?!) con l’arrivo dei figli non si riesce più a stare insieme come prima (ma va’!!) 

Insomma tante cretinate si dicono dopo, ma la mia domanda a questa punto e’: perché ci si sposa? La parola data ha ancora valore? Dove finisce quella felicita’, quella sicurezza e quella voglia di passare il resto della tua vita con l’altra persona? Ma la cosa che mi manda più in bestia e alla quale mi sa non troverò mai risposta è: dove sono finiti i sensi di colpa?

Dove e’ finito il “non ci dormo più di notte, non mangio più e sto male al pensiero di averti fatto questo o quello”?! 

E qui, lo so bene, cadrò nel banale: dove sono finiti i valori di una volta? 

Vi lascio con queste domande e spero che qualcuna di voi mi aiuti a trovare risposte. 

Sandwich al salmone 

Oggi voglio proporvi questa delizia, velocissima ma tanto buona! L’ho assaggiata nei giorni di agosto e mi ero ripromessa di rifarla a casa!!! 

INGREDIENTI:

Una confezione di salmone affumicato 

Una confezione di pane per tartine

Philadelphia o qualsiasi formaggio spalmabile.


PROCEDIMENTO: 

Tagliare il pane in modo da ottenere dei piccoli sandwich (da quella confezione ne sono venuti 12) 

Spalmare su ciascuna fetta del formaggio morbido tipo Philadelphia, e aggiungere una fettina piccola di salmone. 


E voila’!!! Pronte da servire…e mangiare! 

Sono ottime anche per un compleanno!!! 

Quando dici addio alla fede nuziale. 

10 anni di ciao amore, 10 anni di si cicci, 10 anni di no, perché dici così, 10 anni di dai, andiamo lì?! Facciamo questo, usciamo con?! 10 anni di ti amo, 10 anni di grazie, 10 anni di ma vai a quel paese…
In qualsiasi matrimonio che si rispetti ci sono sempre alti e bassi, e noi i nostri bassi li avevamo avuti soprattutto 9 anni fa, quando avevamo appreso che la strada per l’arrivo di un bambino sarebbe stata più tortuosa del previsto.

Poi tutto sembrava essere tornato alla normalità quando i nostri splendidi tesori erano venuti dal cielo.

E invece, a quanto pare, non era così.

Probabilmente i miei occhi foderati di amore avevano offuscato quello che realmente stava accadendo attorno a me.

Il 1 settembre 2017 sarebbero stati 10 anni da quel giorno meraviglioso, dove una Lacinio giovane, raggiante e probabilmente inesperta faceva il suo ingresso nella navata della chiesa per sposare l’uomo dei suoi sogni. Credeva e si fidava ciecamente di quell’uomo e non avrebbe mai pensato di trovarsi a scrivere queste parole solo 10 anni più tardi.

Lo aveva conosciuto 7 anni prima in una freddissima Londra di Marzo e il suo sorriso lo aveva fatto cadere ai suoi piedi. Chi lo avrebbe poi detto che quel ragazzo educato, gentile, studioso e un po’ all’antica le avrebbe rivelato un giorno di non amarla più e di amare un’altra donna da 6 mesi. Chi lo avrebbe detto che quegli occhi azzurri che brillavano quando la vedevano potessero racchiudere tanto dolore da non parlare con lei e non dirle cosa gli passasse per la testa. Chi lo avrebbe mai detto che quel ragazzo dai grandi valori potesse abbandonare 2 bambini di 4 e 3 anni per correre dietro a una 29enne che non potra’ mai dargli il futuro che cerca.

Insomma, tanta amarezza e tanta delusione rimangono in quella ragazza sognatrice che cercava solo amore e serenità.

Ora si sente vuota, svuotata di quella leggerezza e di quell’amore che la quotidianità di un matrimonio le dava.

Si interroga ogni giorno su quello che può essere successo e solo una cosa le viene in mente: aver dato per scontato quel marito. Forse doveva dedicargli più tempo, forse doveva sedersi con lui più spesso e sapere cosa desiderasse. Ma e’ anche vero che non si può vivere di “se” e probabilmente non sarebbero cambiate di molto le cose.

Ora tutte le volte che le capita qualcosa, di bello o di brutto le viene la voglia di scrivere a quell’uomo e di raccontargli cosa le capita, ma poi si ferma e si ricorda che non può più farlo. Perché tanto non avrebbe dall’altra parte la comprensione e l’amore di cui ha bisogno. Si sveglia nel cuore della notte e guardando il letto vuoto accanto a se si ricorda che non era un incubo e che e’ tutto vero. Torna a casa dopo il lavoro e non deve più pensare a cosa mettere in tavola per cena.

Guarda la sua mano sinistra e non vede più la fede. Quel simbolo che per lei ha sempre significato amore, fedeltà e unione e che ora e’ in una scatolina in cassaforte. Ora il sole caldo abbronzerà quell’anulare e quel piccolo segno bianco sparirà e con lui anche, prima o poi, quel vuoto e quella amarezza di bruciante sconfitta.

La corsa delle donne: Avon Running 2016

avon-running-bari-2016Avon da 19 anni organizza un evento per le donne e con le donne che vogliono lottare contro il tumore al seno.

Non è solo una manifestazione sportiva, ma una vera e propria festa.

 Dal 1998 Avon si ritrova nelle piazze di Milano e Bari (l’anno scorso anche a Firenze) per sostenere la battaglia di migliaia di donne e aiutarle a non sentirsi sole.

Quando le donne si sostengono a vicenda nascono cose meravigliose.

L’unione, infatti, fa la forza e Avon Running è soprattutto un momento di bellezza, benessere e solidarietà”

All’evento sono presenti stand dello I.E.O. (l’istituto europeo di Oncologia) con i suoi medici pronti a effettuare visite senologiche a chiunque ne faccia richiesta.

Anche io ho partecipato quest’anno e con 2 mie presentatrici sono andata a Milano il 24 settembre e lì ho effettuato la mia visita senologica direttamente con il Dottor Pietro Caldarella Vice direttore della divisione di senologia dello I.E.O.

All’evento era presente anche lo stand de “la Forza e il Sorriso”, un programma non medico che nasce in Italia per sostenere con il make up le donne in trattamento oncologico.

la-forza-e-il-sorriso

450x300_home

In realtà le giornate di Avon Running sono due e proprio il secondo giorno si svolge la vera e propria corsa delle donne.

Si può partecipare in vari modi. Camminando oppure correndo sui vari percorsi: 5 km non competitiva10 km non competitiva10 km competitiva.

Per sostenere meglio la ricerca sul cancro al seno Avon mette a disposizione delle sacche che si possono acquistare direttamente allo stand presente alla manifestazione.

All’interno della sacca si trova la maglietta di gara, la pettorina con il numero e vari prodotti offerti dagli sponsor che hanno creduto nell’evento.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ok, credo di avervi detto tutto. Ora vi lascio al video vlog che ho girato quella giornata.

https://www.youtube.com/user/love01092007/videos

In realtà il girato è poco perché ho preferito godermi la manifestazione.

Allego anche il video di Erikioba:  youtuber presente all’evento in qualità di make-up artist.

Se vi interessano maggiori informazioni, non esitate a scrivermi qui sotto nei commenti.

Alla prossima!!

Un giorno da Fashion blogger!!!

 

Sabato 15 Ottobre sono stata a Milano in occasione della sfilata Autunno inverno 2016 di Antonio Marras.

Avevo vinto l’entrata grazie a una foto fatta 3 settimane prima in Rinascente, e mi hanno contattata loro per invitarmi! E’ stata una gioia, mi sono sentita una fashion blogger per una giornata.

Con l’occasione ho anche incontrato tre ragazze che mi seguono sui social e con una di loro ho passato una giornata meravigliosa ed è nata un’amicizia!!

Ma vi lascio al video vlog che ho girato quella giornata cosi potrete conoscere anche voi Annamaria!!

Alla fine della sfilata abbiamo fatto anche la foto con Antonio Marras, ma forse siamo state un po troppo entusiaste e lo abbiamo un pò spaventato!!!!!!!!!!!!

Nel pomeriggio, sempre in Rinascente, al corner Dior, ci hanno chiesto se gradivamo provare il nuovo rossetto matte Dior…potevamo mai dire di no??!! 

…e così ci siamo sedute e lo abbiamo provato!! fantastico!! 

Ma ora godetevi il video!!! Alla prossima!!

Collezione primavera – estate 2016 Abigaille!

Ritorno sul blog dopo un po’ di assenza con un post e un video dove vi mostro gli abiti che ho acquistato dalla mia amica Maddalena di Abigaille srl.

Maddalena è un’amica di mia suocera e di sua sorella Licia che ho conosciuto al mare tanti anni fa.

Lei gestisce la sua azienda, appunto Abigaille srl, un laboratorio sartoriale di abiti su misura.

Ha sede a Casalecchio di Reno (Bologna) e lì, con fantasia e passione crea i suoi abiti a partire dalle stoffe che personalmente ricerca e acquista. Da lei puoi trovare quello che più ti piace e per ogni occasione fatto su misura per te.

Ma bando alle ciance…. vi lascio al video!

Per farvi vedere bene la vestibilità ho preferito fare un hall indossato!

Spero vi possa piacere!

Fatemi sapere!